Statuto dell’Ordine dell’Interessere

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NOME, SCOPO, TRADIZIONE

1. Si è formata una comunità buddhista con il nome di Ordine dell’Interessere.

2. Lo scopo dell’Ordine è rendere attuale il Buddhismo, mediante il suo studio, la sua sperimentazione e la sua applicazione nella vita moderna, mettendo in particolare rilievo l’ideale del bodhisattva.

3. L’Ordine dell’Interessere è stato fondato nell’ambito della Scuola Lin Chi del Buddhismo Dhyana (Zen). Ha per fondamento i “Quattro spiriti” che devono essere presenti in tutte le tradizioni buddhiste: lo spirito del non attaccamento alle opinioni, lo spirito della sperimentazione diretta della natura dell’originazione interdipendente mediante la meditazione, lo spirito della flessibilità e lo spirito dei mezzi abili.

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LE SCRITTURE FONDAMENTALI, GLI INSEGNAMENTI, I METODI

4. L’Ordine dell’Interessere non considera nessun sutra o gruppo di sutra come proprie scritture fondamentali ma trae ispirazione dall’essenza del Buddhadharma di tutti i sutra. Non accetta l’ordinamento sistematico degli insegnamenti buddhisti proposto da alcuna scuola. L’Ordine dell’Interessere cerca di realizzare sia lo spirito del Dharma che è proprio del Buddhismo originario, sia lo sviluppo che ha avuto quello spirito attraverso la storia e la vita del Sangha e gli insegnamenti di tutte le tradizioni buddhiste.

5. L’Ordine dell’Interessere considera tutti i sutra, sia quelli pronunciati dal Buddha che quelli compilati da generazioni buddhiste successive, come sutra buddhisti. Sa anche trovare ispirazione nei testi di altre tradizioni spirituali. Considera una necessità lo sviluppo del Buddhismo originario in nuove scuole, per mantenere vivo lo spirito buddhista. Solo proponendo nuove forme di vita buddhista si può aiutare a perpetuare il vero spirito buddhista.

6. La vita dell’Ordine dell’Interessere dovrebbe essere nutrita dalla comprensione e dalla compassione. La compassione e la comprensione che lo stile di vita conseguente con i principi buddhisti irradia intorno a sé possono contribuire alla pace e alla felicità del genere umano. L’Ordine considera il principio del non attaccamento alle opinioni e il principio della sperimentazione diretta dell’originazione interdipendente tramite la meditazione come le due guide più importanti per raggiungere la vera comprensione. Considera il principio della flessibilità e il principio dei mezzi abili come guide per l’azione nella società. Lo spirito del non attaccamento alle opinioni e lo spirito della sperimentazione diretta conducono all’apertura mentale e alla compassione, nell’ambito della percezione della realtà come nelle relazioni umane. Lo spirito della flessibilità e lo spirito dei mezzi abili conducono alla capacità di essere creativi e di riconciliare, cose entrambe necessarie per aiutare gli esseri viventi.

7. L’Ordine dell’Interessere rifiuta il dogmatismo nell’osservare come nell’agire. Cerca ogni forma di azione che possa far rivivere e mantenere nel tempo il vero spirito della visione profonda e della compassione nella vita. Considera questo spirito più importante di qualsiasi istituzione o tradizione buddhista. Con l’aspirazione del bodhisattva, ogni membro dell’Ordine dell’Interessere cerca di cambiare se stesso per cambiare la società in direzione della compassione e della comprensione, vivendo una vita gioiosa e consapevole.

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AUTORITÀ, ISCRIZIONE, ORGANIZZAZIONE

8. Nell’Ordine dell’Interessere, per proteggere e rispettare la libertà e la responsabilità di ogni membro della comunità, monaci, monache e laici godono dell’uguaglianza.

9. L’Ordine dell’Interessere non riconosce la necessità di un mediatore tra il Buddha e i discepoli laici, tra gli uomini e la realtà ultima; tuttavia considera utili a coloro che praticano la Via la visione e l’esperienza di maestri ancestrali, monaci, monache e laici.

10. I membri dell’Ordine dell’Interessere appartengono alla comunità nucleo o alla comunità allargata. La comunità nucleo è formata da coloro che hanno espresso il voto di osservare i Quattordici Addestramenti alla Presenza Mentale dell’Ordine dell’Interessere e i Cinque Addestramenti alla Presenza Mentale e sono stati ordinati fratelli e sorelle nell’Ordine. La comunità allargata è composta da membri che, sia pure cercando di vivere nello spirito dell’Ordine dell’Interessere, non hanno formalmente fatto voto di osservare i Quattordici Addestramenti alla Presenza Mentale né hanno ricevuto l’ordinazione nell’Ordine dell’Interessere. I membri della comunità nucleo accettano la responsabilità di organizzare e sostenere un Sangha locale, e di collaborare alla recitazione degli Addestramenti, alle giornate di consapevolezza e ai ritiri di consapevolezza.

11. La comunità allargata vive in stretto contatto con la comunità nucleo, partecipando alla recitazione degli Addestramenti alla Presenza Mentale ogni due settimane e agli incontri spirituali e sociali promossi dalla comunità nucleo. I membri a lungo termine della comunità allargata, cioè coloro che hanno partecipato regolarmente per un anno o più (che abbiano fatto voto di osservare i Cinque Addestramenti alla presenza Mentale oppure no), dovrebbero essere consultati in merito alle richieste di persone che desiderano diventare membri della comunità nucleo.

12. I Dharmacharya (insegnanti di Dharma) sono membri della comunità nucleo scelti come insegnanti, in base alla loro stabilità nella pratica e alla loro capacità di condurre una vita felice. Il loro ruolo è ispirare gioia e stabilità nei sangha locali. I sangha locali sono incoraggiati a suggerire potenziali Dharmacharya.

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ADDESTRAMENTI ALLA PRESENZA MENTALE DELL’ORDINE DELL’INTERESSERE,
CONDIZIONI PER L’ORDINAZIONE

13. Gli Addestramenti alla Presenza Mentale dell’Ordine dell’Interessere riflettono la vita dell’Ordine, che considera la pratica spirituale come base di ogni azione sociale.

14. Gli Addestramenti alla Presenza Mentale sono il cuore dello Statuto. Ai membri viene richiesto di recitare i Cinque Addestramenti alla Presenza Mentale e i Quattordici Addestramenti alla Presenza Mentale ogni due settimane. Se trascorrono più di tre mesi tra ogni recitazione, l’ordinazione è da considerarsi annullata.

15. Tutte le persone di diciotto anni o più, a prescindere da razza, nazionalità, colore della pelle, sesso e orientamento sessuale, possono unirsi all’Ordine, se hanno mostrato capacità di imparare e praticare gli Addestramenti alla Presenza Mentale e gli altri requisiti propri dei membri della comunità nucleo dell’Ordine dell’Interessere, e se hanno formalmente ricevuto i Tre Rifugi e i Cinque Addestramenti alla Presenza Mentale.

16. Un candidato inizia il processo di richiesta annunciando la sua aspirazione a diventare un membro della comunità nucleo dell’Ordine dell’Interessere. L’annuncio dovrebbe essere dato per iscritto ai membri della comunità nucleo del Sangha locale, o, nel caso non ce ne siano nei dintorni, al o ai Dharmacharya appropriati. Il candidato deve aver ricevuto i Tre Rifugi e i Cinque Addestramenti alla Presenza Mentale. Uno o più membri della locale comunità nucleo sosterranno e prepareranno il candidato per almeno un anno, finché il candidato è felice e stabile nella pratica e pratica in armonia con il Sangha. Questi passi consentiranno al candidato di conoscere meglio la comunità nucleo e ugualmente metteranno in grado la comunità nucleo di conoscere meglio il candidato, di offrirgli guida e sostegno, specialmente negli ambiti della pratica in cui il candidato potrebbe aver bisogno di un ulteriore guida, e di prepararlo al ruolo di membro dell’Ordine. Al momento opportuno, i membri della comunità nucleo e il (o i) Dharmacharya decideranno, dopo una consultazione non vincolante con i membri a lungo termine della comunità allargata, se il candidato sia o no pronto a ricevere l’ordinazione nell’Ordine dell’Interessere. L’opera di un membro dell’Ordine della comunità nucleo comprende la formazione e il sostegno di un Sangha, spiegare il Dharma partendo dalla propria esperienza personale, nutrire la bodhicitta negli altri, mantenendo una regolare pratica meditativa [e vivendo] in armonia e pace con la propria famiglia, il tutto come manifestazione dell’ideale del bodhisattva.

17. Una volta che la comunità nucleo e il (o i) Dharmacharya hanno preso una decisione sulla richiesta di un aspirante, cercheranno di usare i loro “occhi di Sangha” e avranno cura di nutrire la bodhicitta dell’aspirante, anche quando occorra suggerire un rinvio dell’ordinazione. I Sangha locali sono autorizzati a integrare le procedure di richiesta di questo Statuto in modo che si adattino ragionevolmente alla cultura, alla geografia e alle circostanze locali, a condizione di non intaccare gli obbiettivi e le aspirazioni dell’Ordine. Le regole di ammissione descritte nel presente Statuto riguardo all’ordinazione di un aspirante possono essere tralasciate in casi individuali e in circostanze particolari, come emergenze mediche, purché, come è opportuno, si consultino prima i coordinatori del Consiglio Esecutivo e il (o i) Dharmacharya più appropriati e anche, se possibile in termini di tempo, i membri della comunità nucleo locale o della più appropriata [in assenza di una comunità locale]. Quando viene indicato che l’aspirante è pronto per ricevere l’ordinazione nell’Ordine, il suo nome verrà riferito alla persona designata dall’Assemblea della comunità nucleo. Ogni volta che si tiene una cerimonia di ordinazione andranno comunicati per iscritto al Segretario dell’Ordine i nomi, i nomi di lignaggio e i nomi di Dharma delle persone che hanno ricevuto l’ordinazione, nonché la data e il luogo di ordinazione e il nome di chi ha presieduto la cerimonia.

18. Ai membri della comunità nucleo viene richiesto di osservare almeno sessanta giornate di consapevolezza all’anno. Si ammette che questa richiesta di sessanta giorni possa essere difficilmente soddisfatta da alcuni membri, a volte, a causa di responsabilità familiari o di altro genere; in quei casi, la richiesta va intesa in maniera flessibile, se il Sangha si dichiara d’accordo.

19. A tutti i membri della comunità nucleo viene richiesto di organizzare un Sangha locale e di praticare in esso.

20. Tutti gli stili di vita (in una relazione stabile di coppia o in celibato), purché coerenti con lo spirito dei Cinque Addestramenti alla Presenza Mentale e dei Quattordici Addestramenti alla Presenza Mentale, sono considerati ugualmente legittimi per i membri della comunità nucleo. Per sostenere entrambi i partners in una coppia è utile che il partner di un membro della comunità nucleo sia a sua volta membro della comunità nucleo o della comunità allargata, o per lo meno che il membro della comunità nucleo viva in armonia con il proprio partner e che questi ne sostenga e ne incoraggi la pratica.

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DIREZIONE, BENI DELLA COMUNITÀ, CONTABILITÀ

21. L’assemblea di tutti i membri della comunità nucleo si dovrebbe riunire per un concilio, a intervalli di tempo regolari. A tutti i membri saranno notificati con sei mesi di anticipo la data e il luogo dell’incontro. I membri impossibilitati a partecipare possono nominare un rappresentante che delegano a parlare per loro. Il procedimento per raggiungere il consenso sarà presentato, riesaminato ed eventualmente migliorato all’inizio dell’incontro. L’incontro sarà condotto a rotazione da due facilitatori, un uomo e una donna, di diversa nazionalità. I verbali di ogni incontro dell’Assemblea saranno conservati come documentazione storica della vita e del lavoro dell’Ordine dell’Interessere, e saranno a disposizione dei membri, su richiesta.

22. All’incontro dell’Assemblea, la comunità nucleo sceglierà alcuni membri per costituire il Consiglio Esecutivo che organizzerà e guiderà l’opera dell’Ordine dell’Interessere tra un’Assemblea e la successiva; essi nomineranno i coordinatori del Consiglio Esecutivo, scegliendoli tra i membri del Consiglio stesso. L’Assemblea sceglierà l’organizzazione e la struttura specifica che più contribuiscano a perseguire gli obbiettivi di ridurre la sofferenza, realizzare l’ideale del bodhisattva e mantenere una solida rete di Sangha. La comunità nucleo trarrà aiuto e sostegno dalla maturità di vita e di pratica dei suoi membri anziani e dalla freschezza dei suoi membri giovani e incoraggerà e trarrà beneficio dall’esistenza permanente di un Consiglio degli Anziani e un Consiglio dei Giovani.

23. Allo scopo di facilitare l’interazione tra i Sangha di tutto il mondo, i Sangha locali sono incoraggiati ad organizzarsi in modi che siano compatibili con lo spirito del presente Statuto.

24. Per essere un membro della comunità nucleo dell’Ordine non è richiesto il pagamento di alcuna somma di denaro, ma una quota può essere suggerita dal Consiglio Esecutivo e dall’Assemblea a titolo di dana (donazione) per sostenere l’opera dell’Ordine. Tutti i fondi dell’Ordine dell’Interessere, compresi contributi e quote, devono essere conservati in un fondo separato sotto il nome “Ordine dell’Interessere”. Un bilancio finanziario dettagliato preparato dal/i Tesoriere/i sarà presentato ai membri con cadenza annuale. Una volta coperti i costi amministrativi, i fondi dell’Ordine possono essere utilizzati per aiutare Sangha locali ad offrire borse di studio ai membri per partecipare a ritiri dell’Ordine o per sostenerli nelle loro attività mirate ad alleviare la sofferenza.

25. Qualsiasi proprietà della comunità dell’Ordine dovrebbe essere amministrata in base alle leggi nazionali e locali. Per proteggere i responsabili dell’amministrazione dei beni della comunità ogni proprietà, compresi conti bancari, denaro in contanti, beni immobili, veicoli eccetera, deve essere amministrata secondo le comuni norme di contabilità. Se e quando Sangha locali custodissero fondi per conto dell’Ordine Internazionale dell’Interesse, i conteggi saranno tenuti separatamente e si invieranno rapporti dettagliati, con cadenza annuale, al/i Tesoriere/i dell’Ordine.

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EMENDAMENTI ALLO STATUTO

26. Ogni parola e ogni frase di questo Statuto è soggetta a cambiamento, per permettere che il suo spirito rimanga vivo nel corso della storia della pratica. Le versioni precedenti dovrebbero essere conservate e messe a disposizione per essere consultate dalle future generazioni. Tutte le versioni devono essere datate con chiarezza, per permettere futuri riferimenti.

27. I Quattordici Addestramenti alla Presenza Mentale e il presente Statuto devono essere riesaminati ad ogni Assemblea dei membri della comunità nucleo.

28. Il presente Statuto consta di sei capitoli e ventinove paragrafi; dovrebbe essere rivisto ed emendato ad ogni Assemblea dei membri della comunità nucleo, per mantenerne la rilevanza in relazione alla società del momento.

29. In armonia con la tradizione del Sangha, ogni modifica deve essere fatta con il procedimento del consenso e non per semplice maggioranza.

(ottobre 2005)