Fiducia e retta energia

Signore Buddha, abbiamo molta fiducia in Te, nei Tuoi insegnamenti e nella comunità di pratica. Ogni volta che seguiamo i Tuoi insegnamenti e li applichiamo nella vita quotidiana vediamo che le nostre afflizioni si calmano e si trasformano.
Vediamo che in noi sta crescendo sempre più l’energia della consapevolezza, della concentrazione e della visione profonda, aiutandoci a superare le difficoltà e le pene. La nostra fiducia si basa sulla viva esperienza, non su una qualche promessa per il futuro; la nostra fiducia è un’energia che si fonda sulla chiara comprensione, non sulla superstizione. Quando pratichiamo e proviamo pace, gioia e guarigione, la nostra fiducia cresce e si rafforza, rendendoci molto felici. Tu ci hai insegnato che un mulo o un cammello costretti a portare carichi pesanti non soffrono tanto quanto soffre una persona che, a causa dell’ignoranza, non sa che direzione prendere nella vita. Non avere una direzione nella vita è la sofferenza più grande.
Abbiamo fiducia nel nostro sentiero di pratica, abbiamo una direzione nella quale andare. Non siamo costretti a vivere nella confusione e nella paura, e questa è la più grande felicità che mai potessimo sperare. Al mondo ci sono molte persone che soffrono: stanno distruggendosi il corpo e la mente perché non hanno fede e non hanno un sentiero da percorrere.
Signora Buddha, desideriamo che la nostra pratica di consapevolezza e le azioni che compiamo con il corpo, la parola e la mente ci permettano di avanzare con coraggio, giorno dopo giorno, sul sentiero della trasformazione e della guarigione per noi stessi e per il mondo. Sappiamo che l’energia della fiducia può aiutarci in questo.
Siamo determinati a praticare la Retta Energia. Ci impegniamo a non innaffiare in noi stessi i semi negativi dell’infatuazione, della violenza e dell’odio stando in contatto con stimoli negativi o consumando sostanze nocive.
Non vogliamo dare ai semi dell’infatuazione, dell’odio e della violenza l’opportunità di essere innaffiati, di svilupparsi e di crescere sempre più forti. Desideriamo praticare la retta attenzione e riservarla soltanto a pensieri, energie e suoni che possano innaffiare in noi i semi salutari.
Se per caso i semi negativi che abbiamo in noi vengono innaffiati e si sviluppano come formazioni mentali, faremo il nostro meglio per trovare il modo di far ritornare quelle formazioni mentali nelle profondità della nostra coscienza, sotto forma di semi.
Siamo consapevoli che se quelle formazioni mentali sorgono di frequente, in breve tempo cresceranno e si rafforzeranno; se invece facciamo in modo che restino a lungo nel profondo della coscienza, si indeboliranno.
Tu ci hai insegnato a praticare la retta attenzione, a riportare le formazioni mentali belle e limpide nella mente conscia e a lasciare che si sostituiscano alle formazioni mentali non salutari.
Studiando e recitando i sutra e frequentando i nobili praticanti aiuteremo le formazioni mentali benefiche e salutari a sorgere con più frequenza, e troveremo il modo di aiutarle a rimanere il più a lungo possibile nella nostra coscienza mentale.
Sappiamo che le formazioni mentali positive della gentilezza amorevole, della compassione, della gioia e dell’equanimità, se vengono sviluppate e sostenute nel tempo, hanno la possibilità di crescere. La loro crescita darà origine a una trasformazione che porterà molta felicità a noi stessi e a coloro che abbiamo intorno.
Signore Buddha, Tu ci hai insegnato come generare i cinque tipi di energia spirituale: fiducia, sforzo gioioso, consapevolezza, concentrazione e visione profonda.
L’energia della fiducia porta all’energia dello sforzo gioioso. Dove c’è sforzo gioioso si generano le energie della consapevolezza, della concentrazione e della visione profonda, che vanno ad accrescere l’energia della fiducia.

Tocchiamo la terra

Tocchiamo la Terra tre volte davanti al Signore Buddha e alla Nobile comunità facendo voto di praticare tutti i giorni per generare e rafforzare dentro di noi queste preziose energie.

(Tradotto da “Touching the Earth: Intimate Conversations with the Buddha”, Thich Nhat Hanh, Parallax 2004)