Ristabilire la comunicazione

Signore Buddha, da quando riesco a ritornare a me stesso e riconoscere le radici della mia sofferenza nel regno delle mie percezioni, non me la prendo più con Dio o con gli altri esseri umani perché soffro. Riesco ad ascoltare la sofferenza degli altri e ad aiutarli a riconoscere che la sua radice affonda nelle loro percezioni. Userò la pratica dell’ascolto profondo e compassionevole per accrescere la mia capacità di comprendere e amare gli altri, evitando così di prendermela con loro. So che una volta che li ho compresi riesco ad accettarli e ad amarli.  Sono allora in grado di usare la parola amorevole per aiutare gli altri a vedere che anche la loro sofferenza nasce dal loro modo di guardare e capire, e dipende dalle loro idee e percezioni.

Rendendosene conto non se la prenderanno più con gli altri e non coveranno più risentimento verso di loro. Al contrario, riusciranno a vedere che abbandonando le proprie percezioni erronee sono liberi e felici.

Signore Buddha, ho visto molti che sono riusciti a trasformare formazioni interne grazie alla pratica dell’ascolto profondo e della parola amorevole. Sono riusciti ad abbandonare ogni incomprensione, a ristabilire la comunicazione e a ritrovare la felicità.

Toccando la terra

Signore Buddha, tocco profondamente la Terra tre volte, per esprimere la mia profonda aspirazione a praticare d’ora in avanti, con tutto il cuore, la parola amorevole e l’ascolto profondo, al fine di ristabilire la comunicazione, piuttosto che accusare e incolpare gli altri. [Campana]

(Tradotto da “Touching the Earth: Intimate Conversations with the Buddha”, Thich Nhat Hanh, Parallax 2004)